2 – L’Uroboros: Il Ciclo dell’Eterno Ritorno
5 Temi Gnostici/Alchemici Nascosti in Uroboros – Il Messia del Post-Umano
di Antonio Agostino, Scrittore, Insegnante, Astronomo ed Esoterista.
La Scienza Spirituale di Rudolf Steiner, già nel secolo scorso, intuiva l’esistenza di una genesi a tappe, parlando di un’evoluzione cosmica attraverso stadi planetari. Secondo Steiner, la "quinta era" o Quinto Periodo Post-Atlantico (la nostra attuale era) è un’epoca cruciale di risveglio della coscienza interiore, successiva alle ere di Atlantide, in cui l’umanità si evolve spiritualmente, sviluppando una coscienza diurna più acuta, l’Io e la libertà, preparandosi per future evoluzioni cosmiche, segnando un’inversione di rotta dal mondo esteriore a quello interiore e spirituale, un processo che include anche l’integrazione del "principio del Cristo" nel cuore umano.
Il fallimento dell’Uomo in questo passaggio, il suo non sapersi affrancare dalla materia per raggiungere la conoscenza dello Spirito, è la causa della ripetizione delle incarnazioni. Anche il libero arbitrio è un’illusione in assenza di un autentico risveglio dell’Io: siamo bloccati in un determinismo cosmico, dove ogni nostra scelta è stata prevista, se non direttamente ingegnerizzata.
Eppure, l’Uroboros non è solo la legge della ripetizione; è anche la legge dell’evoluzione.
Il serpente è simbolo di saggezza e trasformazione. Il Messia del Post-Umano, il Jinas, deve agire all’interno di questo ciclo eterno. Il punto non è distruggerlo – la distruzione è un atto già previsto nel ciclo dell’eterno ritorno – ma trascenderlo. Come recita l’antica massima alchemica (e come conferma la recente opera di Federico Faggin, Oltre l'invisibile. Dove scienza e spiritualità si uniscono, in cui la coscienza non è un sottoprodotto della materia, ma il fondamento dell’universo), l’evoluzione non può avvenire senza una scelta cosciente che superi il mero calcolo matematico.
La Legge di Evoluzione supera il determinismo. Solo quando lo Spirito e la materia si allineano in un atto di volontà non vincolato dagli Arconti, il veleno dell’Uroboros si trasforma nella "grande Medicina". Il veleno che consuma e distrugge si fa balsamo che guarisce e libera.
Questa è la vera rottura: l’atto rivoluzionario, la mossa inaspettata. È l’uscita da Matrix, l’azione senza calcolo, l’emblema del Tarocco del Matto (lo Zero che non ha posto nel ciclo numerico), l’atto di libertà assoluta che scompiglia le carte del destino preordinato.

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